Una lettera che tutti, prima o poi, dovrebbero scriversi nella vita...da soli.

Penso di essere stato davvero fortunato a conoscerti. Mi hai fatto conoscere, in questi tre anni, un modo diverso di pensare... una realtà a me poco conosciuta.. segno che non si smette mai di evolvere il proprio modo di vedere le cose. Ammetto che non è stato sempre facile per me riconoscere di avere un considerevole margine di miglioramento nell' approccio alle cose della mia vita... a volte mi scontravo contro l'ignoto, e un po' di ignoranza...

Tu hai sempre sottolineato quanto fosse difficile per te accettare il mio qualunquismo ideologico circa le situazioni che vivevi. E avevi ragione. Forse non sono stato in grado di reagire con prontezza alla nuova situazione... ma sai, a volte l'inerzia è causata più che altro dalla paura e dal disappunto nel dover riconoscere quanto manchi in realtà al tuo io per essere più completo.

Ma, come direi io stesso, piano piano, ho cominciato a riflettere e a interrogarmi....e questa azione di riflessione mi ha mostrato un mondo che non conoscevo. Non voglio ricalcare troppo la tua personale esperienza, ma in essa ho potuto vedere, come attraverso una lente, quanto sia possibile essere tratti in errore nel ritenere valide le sole esperienze a noi note e familiari. Tu hai avuto pazienza e mi hai lasciato il tempo necessario per capire e per capirti.

Hai cercato in ogni occasione di rendermi partecipe della tua vita... così come la vivi. con tutto ciò che la riguarda. Le cose belle e quelle meno entusiasmanti. Non ti sei risparmiata nello spiegare, nell'insistere perchè io capissi... e neppure nel rappresentarmi le tue difficoltà verso il mio atteggiamento che qualche volta, lo so, deve esserti sembrato didascalico, a tratti superficiale. Era solo bisogno di tempo.
Tempo per destrutturare tutte le mie fiducie nel "mio" modello.. e poi, piano piano, ricomporre il tutto. Senza buttare, ma integrando.
Quando guardo indietro, vedo un Neli più rigido... meno aperto e flessibile. Meno "aggiornato". E sorrido della mia intransigenza... del mio preteso decisionismo integralista. Sorrido perchè oggi quel Neli non è più così.

Oggi so esattamente quanto è stato fondamentale questo processo umano cui sono passato attraverso. So con certezza che sono cambiato. E, dal mio punto di vista, in meglio. Sono grato, perchè senza di te, oggi non sarei qui. Non sarei l'uomo "giovane" che mi hai reso. E probabilmente sarei solo... con tutta quella montagna di certezze, di nozioni, di perfezionismi artificiosi e, spesso, appendici inutili.

In una parola, benvenuta nella mia vita; e te lo dico ora per allora,in un tempo che "è " ancora; e per gli effetti a cui ha dato inizio da un tempo che non è più, ma che si manifestano solo ora, come un redde rationem sempre porcrastinato fino al raggiungimento della "sufficenza" e reso vicario dall'assenza di un giudice, che è la vita stessa, che raramente è indulgente come tu sei con me. E il risultato mi rende felice. E di questo, stavolta, devo ringraziare Dio, perchè mi ha permesso di "vedere" ciò oggi, quando - anche se solo nella mia mente - sei ancora accanto a me.

Ti lascio queste poche parole mentre penso che sono felice che andrai incontro alla vita con un sorriso in più, un ricordo in più...... e con una speranza in più... E con un piccolo bagaglio leggero, perchè è senza il peso di molte incertezze che la vita riserva, per oscure ragioni, a chi affronta veramente sè stesso e a chi i bivi della vita, non li evita ma li cerca.
E tu, hai tutto questo dentro di te ed io, piano piano, ho imparato a vederlo.
E non smetto di ammirarlo.

Neli